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L'antico come modello

The relationship between the Magnificence of the Ancient, promoted in Italy in the 18th century, in particular by Scipione Maffei and Giovan Battista Piranesi, and the public utility, represents the ground of some urban realizations, referred to the ancient form of the amphitheater. This happens in Padova, with the construction of Prato della Valle, promoted by Andrea Memmo in the Seventies of the 18th century and directly inspired to the Coliseum, to realize a public market. Also in Milan, during the Napoleonic period, it's realized the public Arena, always referred to the Coliseum and useful to public games. The third important example is realized in Lucca, with the creation - by the architect L. Nottolini - of a commercial area inside the space of the ancient amphitheater in the Thirties of 19th century.

Keywords: Amphitheater, XVIII century

L’antico come modello: urbanistica anfiteatrale in Italia tra Settecento e Ottocento

Damiano Iacobone

Politencnico di Milano, Dipartimento DASTU

 

 

Al marchese Scipione Maffei (1675-1755), veronese, va il merito di aver compreso - già nelle prime fasi di conoscenza e studio dell’antico - la sua importanza civile e il ruolo determinante per una radicale rigenerazione del progettare.

Difatti, nel 1724 - richiestogli un parere dal sovrano sabaudo Vittorio Amedeo II sul riordinamento dell’insegnamento universitario - propone di realizzare un museo lapidario per l’esposizione di antiche iscrizioni e bassorilievi. [Un precedente era stato l’analogo museo allestito presso il Belvedere curato da Mons. F. Bianchi per volontà del Card. Alessandro Albani]

Se il progetto torinese non ebbe seguito, più successo ebbe negli anni ’30 del XVIII secolo l’incarico affidato da Maffei al conte Alessandro Pompei, di realizzare a Verona, nella corte antistante l’Accademia Filarmonica, un portico per il Museo lapidario, con riferimento dichiarato al vitruviano foro romano. Ponendo l’antico come parte di una formazione di studi, si avviava “una riforma politica, culturale e urbana che assumeva a modello il primato civile dell’età antica”.

Al poliedrico Maffei, che scriveva opere teatrali ma anche Della formazione dei fulmini, si deve una dettagliata conoscenza della storia di Verona, trasmessa attraverso la monumentale opera Verona illustrata (dal 1732), dedicata appunto alla storia e ai monumenti della sua città (e che propone già alcune comparazioni con monumenti greci).

Per il nostro discorso è di fondamentale importanza il volume del 1728 Degli Anfiteatri e singolarmente del veronese. Libri due. Vengono analizzate, in primo luogo, le ragioni storiche degli anfiteatri (vari spettacoli e fiere), il Colosseo e l’Arena di Verona, per poi entrare nell’ambito propriamente architettonico con la comparazione delle piante, l’analisi delle varie parti, le distribuzioni.

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Ultimo aggiornamento: 26/02/2018 06:47

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