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Hsinking: la utopia modernista della Grande Asia Orientale

Meticulously designed and planned, Hsinking, capital of Manchukuo, was intended to serve as the main showcase of the Japanese colonial rule in Asia and, at the same time, to represent the test for a wider range of urban projects. For this reason the city featured all those modern tools that was not possible to develop in the Japanese populous cities. In Hsinking, a small village before the Japanese invasion of Manchuria, architects and planners could freely experiment a variety of architectural solutions and urban approaches and, simultaneously, implement their fantasies of modernity in order to apply them on a larger scale throughout the Greater East Asia Co-Prosperity Sphere.
Keywords: Hsinking, Manchukuo, Japanese Empire, capital city, Great Eastern Asia.

Hsinking: l’utopia modernista della Grande Asia Orientale

Marco Falsetti

Dipartimento di Architettura e Progetto, Università di Roma Sapienza, Roma, Italia

 

16 Settembre 1937. Gli stati maggiori dell’armata giapponese del Kwantung -un gruppo di eserciti che agisce de facto come una entità statale- presiedono ai grandiosi festeggiamenti indetti per celebrare i 5 anni dalla fondazione di Hsinking, capitale del Manchukuo.

La creazione dello Stato del Manchukuo avvenuta pochi anni prima per mano della stessa armata del Kwantung (in disaccordo con i vertici militari il governo di Tokyo, che non aveva autorizzato l’invasione della Manciuria, riconobbe il nuovo Stato dopo oltre sei mesi dalla sua fondazione), segna infatti la fase apicale dell’espansione giapponese in Asia: non è un caso che tra gli imponenti edifici che costellano il paesaggio urbano di Hsinking (Shinkyo in giapponese) emerga per grandezza e fasto proprio il nuovo quartier generale militare.

Con l’incidente di Mukden del 1931 era del resto divenuto evidente come il progetto dell’esercito imperiale per l’area mancese non si limitasse alla semplice costituzione di una “sponda” giapponese in Cina ma alla completa ridefinizione della geografia politica dell’Asia Orientale.

La reinstaurazione della dinastia Qing sul trono del Manchukuò diede, in questo senso, l’occasione al Giappone per porre la prima pietra del grandioso edificio -composto da una cintura di stati satellite - che avrebbe dovuto definire l’area di influenza politico-culturale nipponica, come poi effettivamente si configurò la Sfera di Co-prosperità della Grande Asia Orientale.

Di questo ambizioso progetto geopolitico la Manciuria era destinata, per dimensioni e posizione, a rappresentare la naturale chiave di volta, e in effetti, per molti aspetti, lo fu sebbene, diversamente dagli altri stati satelliti, essa fu in larga parte amministrata direttamente dall’armata giapponese. Questo, a prima vista, superfluo distinguo tra territori amministrati dal governo imperiale e territori governati dall’armata del Kwantung è in realtà cosa quantomai necessaria in quanto, in più occasioni, stato ed esercito perseguirono interessi divergenti.

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Ultimo aggiornamento: 10/06/2017 08:26

Pianta di Hsinking 1936 - Falsetti.jpg

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