Animazione Testata

Articoli

Oltre Akragas: riflessioni sulla valorizzazione della Valle dei Templi

The main purpose of this research is a re-reading of the Valley of the Temples in Agrigento from different perspectives and at different speed of travel. The proposed method is based on the possible relationships between archaeology, landscape, infrastructure, in order to valorize the existing landscape. With a view to improve the Valley, the Archaeological Park could be reinterpreted as archaeological infrastructure connection between the current urban nucleus of Agrigento and neighbouring towns. Each element of the Valley could become one of the pieces of a single system that we could say archaeoinfrastructure, where the heart of a new Akragas could return to pulse during all months of the year.
The Agrigento area is characterized by the presence of five urban settlements that are daily inhabited by Agrigento's people as if they were only one city. The five cities (Agrigento, Villaggio Mose', San Leone, Porto Empedocle, Villa Seta) are connected by a system of streets oversized driveway that, paradoxically, does not allow a quick connection, and confuses the user dilating the crossing. The Valley is a place full of contradictions, due to the twentieth-century urban contaminations and the way it is currently inhabited. This study experiences possible inclusion of these dissociations to turn them into positive components, imagining a distant future where our great-grandchildren will treat with equal respect and care both Temples that the Viaduct Morandi.
Keywords: Landscape, Archaeology, Infrastructures, Heterotopias, Cinegram


Oltre Akragas: riflessioni sulla valorizzazione della Valle dei Templi

 

Olivia Longo

Dipartimento di Ingegneria Civile, Architettura, Territorio, Ambiente e di Matematica (D.I.C.A.T.A.M.), Università degli Studi di Brescia, Brescia, Italia


«Probabilmente non esiste alcuna società che non si faccia la sua eterotopia o le sue eterotopie. […] nel corso della sua storia, ogni società può perfettamente riassorbire e far scomparire un’eterotopia che aveva creato in precedenza o organizzarne altre che non esistevano ancora. [...] Accade che le eterotopie siano per lo più connesse a delle strane suddivisioni del tempo [...]. In generale l’eterotopia ha come regola quella di giustapporre in un luogo reale più spazi che normalmente sarebbero, dovrebbero essere incompatibili. [...] sogno una scienza [...] che abbia come oggetto questi spazi diversi, questi altri luoghi, queste contestazioni mitiche e reali dello spazio in cui viviamo [...] la scienza in questione dovrebbe necessariamente chiamarsi, anzi si chiamerà, si chiama già, etero-topo-logia. Ebbene di questa scienza nascente occorre dare i primissimi rudimenti.» (Foucault, 1966, pp. 14-20).

 

Premessa

Questo studio si fonda su un’attività di ricerca svolta presso l’Università degli Studi di Palermo e del Polo Universitario della Provincia di Agrigento (2000-2010), dove molteplici occasioni hanno condotto la sottoscritta ad elaborare una teoria sulle possibilità di valorizzazione della Valle dei Templi.

La ricerca aspira a una rilettura del parco della Valle da diversi punti di vista e a diverse velocità di percorrenza. Nel 2009 Teresa Cannarozzo scrive sulle condizioni del parco: «La Valle dei Templi e le ulteriori risorse storiche, culturali, paesaggistiche presenti nel territorio gravitante su Agrigento non sono gestite in maniera efficace; non riescono a costituire un “sistema” e a fare da volano allo sviluppo economico della comunità, attraverso un’offerta turistico-culturale diversificata che vada al di là di una visita frettolosa al patrimonio archeologico più eminente. Inoltre la Valle dei templi è stata finora una risorsa polarizzante e per altro sottoutilizzata dalla comunità; da una gran parte della cittadinanza viene ancora vissuta come “un’isola”, un ambito chiuso, privo di rapporti con la città e con il contesto territoriale. Per altro, anche se l’obiettivo più scontato rimane sicuramente quello di ampliare la fruizione dei beni archeologici della Valle, non ancora tutti visitabili, sarebbe il caso di prendere in considerazione anche il ruolo del capitale territoriale complessivo presente nel comune capoluogo e nei comuni confinanti, al fine di potenziare ulteriormente e diversificare l’offerta turistica. [...] Il risultato è che le pur rilevanti risorse territoriali non sono gestite con efficienza e non riescono a trasformarsi in prodotti turistici efficaci, perché non costituiscono un sistema integrato, adeguatamente comunicato e promosso nei circuiti ufficiali. [...] il Piano - del Parco - individua il Parco come un territorio multifunzionale, caratterizzato da una molteplicità di risorse, aperto contemporaneamente al mondo e alla città e ne propone un processo di riappropriazione identitaria, storica e culturale da parte dei cittadini di Agrigento.»

Le ipotesi si basano sulle possibilità di instaurare virtuose relazioni tra archeologia, paesaggio e infrastruttura, nell’ottica di riattivare tutti i reperti archeologici presenti nella Valle, sperimentando una rete infrastrutturale che, a varie velocità, interagisca con quella esistente potenziandola e orientandola verso programmi di turismo sostenibile che implichino un diverso modo di abitare il parco archeologico e l’ambiente circostante.

La complessità del tema e le problematiche annesse hanno generato riflessioni molteplici ma accomunate da una costante: il rapporto percettivo tra uomo e paesaggio in un racconto continuo di occasioni emozionali da ricercare e ritrovare lungo percorsi pluridentitari.

Il metodo di ricerca adottato procede per associazioni di idee tra concetti che si innestano in una rete di rimandi di tipo ipertestuale. Una rete tutta protesa alla circoscrizione delle potenzialità della Valle dei templi, in una visione eterotopica che immagina una futura ed ideale evoluzione culturale, in cui i nostri pronipoti tratteranno con uguale rispetto e cura sia il viadotto Morandi che i templi.

... ...  continua la lettura dal pdf allegato

Ultimo aggiornamento: 10/06/2017 07:57

Agrigento. ex cava. Olivia Longo.jpg

N.File AllegatiDim
1FileOLIVIA LONGO_EDA_2017.pdf1549 kB
2FileAgrigento. ex cava. Olivia Longo.jpg155 kB
Per vedere i file è consigliabile cliccare sul nome con il tasto destro e scegliere "Salva oggetto con nome..."


Home | Reti Tematiche | News/Eventi | Link | E-book |Books | Rivista | Credits | Editorial Board | Contatti