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Utopia e topos nella Citta' ideale di Leonardo Savioli (1943-1945)

The images of the Citta' ideale and the new urban plan for Firenze prefigured by Leonardo Savioli during the war overlap utopia and reality. They show that the heuristic value of the utopian design is able to overcome the drama of contingency and refound the city.
Keywords: ideal city, Leonardo Savioli, contemporary architecture.

Utopia e topos nella Città ideale di Leonardo Savioli (1943-1945)

 

Francesca Privitera

Università degli Studi di Firenze, Dipartimento di Architettura (DIDA), Firenze, Italia

 

La Città ideale di Leonardo Savioli prende forma tra il 1943 e il 1945, attraverso il disegno e la narrazione. Sono gli anni in cui Savioli è costretto, dalla malattia e dalla guerra, ad un doloroso isolamento nella campagna fiorentina mentre Firenze è teatro della parabola dell’occupazione tedesca. L’epilogo è la distruzione di una vasta area del centro storico, immediatamente seguita dal dibattito politico e culturale sulla sua ricostruzione.

Savioli sublima la sofferenza individuale e collettiva che pervade quegli anni in un’intensa e introflessa ricerca artistica e architettonica. La genesi della radiosa visione urbana di Savioli infatti, può essere pienamente compresa solo se affiancata all’osservazione parallela della sua attività grafico-pittorica che riflette, al contrario, l’angoscia di quel periodo. È infatti la dolorosa osservazione della realtà il presupposto alla formulazione dell’armoniosa Città ideale, ovvero del progetto di un piano di espansione urbana per Firenze. Il progetto di Savioli è costantemente teso tra realtà e utopia, tra tempo storico e non-tempo, in esso si sovrappongono lo studio di un vero e proprio Piano Regolatore di Firenze e gli echi delle utopie e delle città ideali del Cinquecento, la Città del Sole di Tommaso Campanella e la Sforzinda di Leonardo da Vinci. La proposta urbana di Savioli però non è un’ipotesi assoluta, al contrario è radicata nella geografia e nella storia, germina dalla città presente e ne tenta il superamento. Nei disegni e nella narrazione l’immagine di Firenze e quella della Città ideale sono costantemente sovrapposte, in un’incessante scambio tra spazio reale e spazio utopico.

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Ultimo aggiornamento: 08/06/2017 07:26

L. Savioli, La citta ideale giugno 1943 ©ASFI.jpg

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