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Razionalismo: Architettura come Anamnesi

On the Rationalism, the Critique has lived under the shadow of prejudice that the tension towards abstraction of the Universal had hard will to ignore, as a reset, the way that History had ever done. No abstraction, no metaphysic, can detach from the Reality (cannot to be other than representation), otherwise its in-founded.
Therefore, if Rationalism has meant a great page of architectural history, this has been possible thanks to its foundation: [his] memory. Here, memory is increasingly understood exclusively in a sense extra-linguistic. Memory - as archè of each aesthetic thing - is the arché of architecture of Reason. The architecture - even in the case of Rationalism -, always returns to think of her arché.
Le Corbusier, Mies van der Rohe, Hilberseimer, and all the great Rationalists Masters, have always aimed at overcoming the contingent conditions that produced their works, in search of architectural principles remembering the great lesson of History.
The architectural logos is always intended as a separating tool of indistinct subject/object of phenomenal reality, in favor of the expression of the timeless principles, to make it objectify. Being generated a singular paradox: the architectural object genealogically looking at his past, doesn´t look the past or the future, but 'is'. Appointing memory, here we don´t want to propose - or restore a 'principle of authority' of past, to determine a similar rule that had the Classical Orders, for much of the great architecture of the past. It would be a mistake to think of the phenomenal dimension of architecture.
It refers here at the essentials of those phenomena; what it´s in the basement of the historical context by thinking 'isms'.

Razionalismo: Architettura come Anamnesi

Pier Giuseppe Fedele

Fedele Studio, Nocera Inferiore (SA), Italy

 

Tutto quello che abbiamo visto e preso, lo lasciamo;

tutto quello che non abbiamo visto né preso, lo portiamo

[Omero] 

 

 

Sul Razionalismo, la Critica ha vissuto sotto l’ombra del pregiudizio secondo il quale la tensione verso l’astrazione degli Universali fosse volontà ferrea di ignorare, come una sorta di azzeramento, la strada che la Storia aveva sin lì percorso. Nessuna astrazione, nessuna metafisica, può staccarsi dal Reale (non potendo essere anch’essa altro che  Rappresentazione), pena la sua in-fondatezza. Pertanto, si può asserire che se il Razionalismo ha significato una grande pagina della storia dell’architettura, ciò è stato possibile grazie alla sua fondatezza, o meglio, al suo fondamento: la [sua] memoria Qui, il termine memoria è sempre inteso in senso esclusivamente extra-linguistico.

La memoria - in quanto archè di ogni fare nell’ambito estetico -  è l’arché dell’architettura della Ragione. L’architettura - anche nel caso del Razionalismo - ritorna a pensare sempre la sua arché.Le Corbusier, Mies van der Rohe, Hilberseimer, e tutti i grandi Maestri razionalisti, hanno sempre mirato al superamento delle condizioni contingenti che produssero le loro opere, alla ricerca dei principi compositivi e architettonici memori della grande lezione della Storia: edifici aule, recinti, pilotis, parte di città come unità architettonica definita, ecc.

Il logos architettonico è cioè sempre stato inteso come strumento di separazione dell’indistinto soggetto/oggetto della Realtà fenomenica, a favore dell’espressione dei principi a-temporali, per rendere oggetto la cosa. Generandosi un singolare paradosso: l’oggetto architettonico guardando genealogicamente al suo passato, non guarda né indietro né avanti, ma 'è’.

Nominando 'memoria’ non si vuole qui proporre - né restaurare - alcun 'principio di autorità’ del passato, ovvero determinare una funzione analoga a quella che ebbero gli ordini classici per tanta parte della grande Architettura del passato. Sarebbe un errore pensare alla dimensione fenomenica dell’architettura.Ci si riferisce qui, cioè, all’essenziale di quei fenomeni; ciò che è nel sottosuolo del pensiero storicizzato dagli 'ismi’, perché è con piglio da progettista che si sta affrontando il tema

 

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Ultimo aggiornamento: 09/01/2017 07:58

Edificio per uffici per un´industria. Pier Giuseppe Fedele 2016.jpg

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