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CONTINUITA' IN EQUILIBRIO

The competition for the construction of a staircase leading to the bell tower of the Basilica of Santa Chiara in Naples was published with the aim of ensuring a new use of a pre-existence of great historical and artistic value, characterized by a complex spatial organization. The following project interprets the design of the access to the tower structure as an opportunity to reclaim the space around it. In line with the notice of competition, the new architecture is intended to mend the tear generated over the years by numerous interventions of modification and restoration that have characterized the monastic complex.

Key-words: Naples, Santa Chiara bell tower, heritage and contemporary project

CONTINUITÁ IN EQUILIBRIO: UN PROGETTO PER LA TORRE CAMPANARIA DELLA BASILICA DI SANTA CHIARA A NAPOLI

Viviana Saitto

DiARC_Dipartimento di Architettura_Università degli Studi di Napoli Federico

 

 

I temi del restauro architettonico, della ristrutturazione edilizia e urbanistica, del rapporto fra antico e nuovo sono parti di una unitaria questione, quella dei centri storici che, richiamando tanti interessi, va considerata uno dei maggiori contributi culturali europei ed italiani in particolare (De Fusco, 1988).

Sono trascorsi molti anni da quando Renato De Fusco, nel suo volume Storia dell’architettura contemporanea, invitava a prendere atto della condizione stratificata delle nostre città, caratterizzate da un patrimonio edilizio di valore da salvaguardare e da manufatti storici e archeologici da risanare e restituire al godimento dei cittadini. Il tema del rapporto tra antico e moderno, approfondito da numerosi architetti con il motto “costruire sul costruito” (Moneo, 2007; Leoni, a cura di, 1997; Imperadori, a cura di, 2001; Bossi, Fusco, 2010), risulta essere un argomento di grande attualità: integrare contesti stratificati con nuovi frammenti architettonici, impone responsabilità e rispetto nei confronti dell’esistente, induce il progettista a intervenire sull’architettura conferendole un’identità nuova, indipendente, capace di agire sulla realtà in atto arricchendola di nuove possibilità d’uso e fruizione, richiede un atteggiamento di lettura e ascolto in grado di associare ad azioni di salvaguardia interventi volti ad una riformulazione dei valori e dei significati sottesi.

Il concorso di idee per la realizzazione di una scala di accesso alla Torre Campanaria della Basilica di Santa Chiara di Napoli è stato bandito con l’intento di garantire un uso rinnovato ad una preesistenza di grande valore storico e artistico, caratterizzata da una complessa organizzazione spaziale. La struttura, a pianta quadrata, articolata su tre ordini separati di cornicioni marmorei, racconta una lunga storia di modificazioni che presenta, oggi, un’esigenza di natura culturale: permettere ai visitatori di superare un dislivello di circa cinque metri dal piano stradale per poter raggiungere l’interno del campanile.

Il gruppo di progettazione composto da Agostino Bossi (capogruppo), Francesca Addario, Gioconda Cafiero, Renato Capozzi, Gianluigi De Martino, Lodovico Maria Fusco, Massimiliano Fraldi, Mirko Russo e Federica Visconti, ha scelto di interpretare il disegno della struttura d’accesso alla Torre come un’occasione per rileggerne globalmente l’intorno. In linea con il bando di concorso, il nuovo intervento ha l’obiettivo di ricucire lo strappo generato negli anni dai numerosi, e non sempre felici, interventi di modificazione e restauro che hanno caratterizzato il complesso.

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Ultimo aggiornamento: 10/12/2016 14:56

Napoli. Verso via Santa Chiara.jpg

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1FileSAITTO_EdA_2016.pdf777 kB
2FileNapoli. Verso via Santa Chiara.jpg138 kB
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