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La sperimentazione del calcestruzzo armato monolitico in Inghilterra

This essay considers a new building technology: the monolithic reinforced concrete, invented by Ove Arup and used by different architects, applied to houses and residential buildings realized in England in the Thirties. The aim of this new system was to organize the project and the structure in the same period, with a plan completely free, and it will be analyzed also in comparison with uses of a traditional system of reinforced concrete by the same architects.

Keywords: Reinforced concrete; Houses; England


La sperimentazione del calcestruzzo armato monolitico nelle residenze inglesi degli anni Trenta del XX secolo

Damiano Iacobone

Politecnico di Milano

 


“So we find in Highgate the seed of something, the seed of a vertical garden city as opposed to the horizontal extension. The building is large enough to be an example, a demonstration, a proof. The response of the public, also, is eloquent; it is enthusiasm. Almost all the flats are let, before the block is finished. The result of standardization is here an excellent quality in the smallest details; well studied, once and for all, they extend their benefits to the whole building. For a long time I have dreamed of executing dwellings in such conditions for the good of humanity. The building at Highgate is an achievement of the first rank, and a milestone which will be useful to everybody



Così Le Corbusier salutava la realizzazione di Highpoint I (1933-1935) da parte degli architetti Lubetkin e Tecton. Grazie ad una progettazione complessa, che aveva valutato inizialmente e in modo organico tutti gli aspetti, si raggiunse una qualità abitativa d’eccellenza.

Il complesso era stato organizzato sulla base di una doppia croce, con due tipologie standardizzate di appartamenti: una lungo l’asse principale e una lungo i corpi ortogonali. Questa pianta a croce di Lorena presentava numerosi vantaggi: ogni appartamento poteva occupare un’intera ala (fatta eccezione per i due appartamenti centrali lungo l’asse principale), con tre pareti perimetrali. Tale disposizione assicurava un adeguato irraggiamento e buona ventilazione, riducendo il rumore proveniente dagli appartamenti limitrofi e fornendo a ogni residenza una buona vista sulle aree verdi circostanti.

Nei punti di incrocio tra il corpo longitudinale e i due ortogonali erano stati posizionati gli impianti verticali, le scale e gli ascensori, che davano accesso a tutti e quattro gli appartamenti. La pianta del piano terra era autonoma, accogliendo tutti i servizi meccanici e una grande hall di collegamento tra l’esterno, sia verso il fronte strada che verso il giardino, e gli accessi ai livelli superiori, caratterizzata da bianchi pilotis. Fu previsto uno sviluppo verticale su otto livelli fuori terra, per circa sessanta unità abitative, con la copertura di un tetto giardino.

L’intonacatura, lo sviluppo del piano terra su pilotis, il tetto giardino, balconi aggettanti e le ampie finestrature, portarono a valutare Highpoint I come il raggiungimento in Gran Bretagna di standards internazionali, paragonabile a realizzazioni del continente europeo.

Highpoint I presentava, invece, alcune novità assolute dal punto di vista costruttivo. Difatti, l’approccio progettuale complessivo voluto da Lubetkin e dai Tecton prevedeva una valutazione unitaria di tecniche costruttive e organizzazione dell’edificio, entrando nel merito delle strutture, non separate dal processo progettuale, ma ripensate a favore di un miglioramento della configurazione sia distributiva che estetica dell’edificio.

La pianta degli appartamenti e dei servizi comuni al piano terra fu sviluppata parallelamente con le valutazioni strutturali. In primo luogo la disposizione dei condotti di servizio e delle parti di circolazione fu concentrata nei due incroci tra il corpo principale e i due bracci ortogonali, in modo da non congestionare la pianta.

La novità assoluta fu, però, un sistema strutturale del tutto innovativo elaborato da Ove Arup una costruzione monolitica in calcestruzzo armato, che sostituiva il tradizionale sistema a griglia, nel quale solette e pareti perimetrali in calcestruzzo armato costituivano una struttura unitaria, monolitica.

... ... continua la lettera dal pdf allegato.

Ultimo aggiornamento: 24/07/2016 11:39

Lubetkin e Tecton, Highpoint One, Highgate, Londra, 1933-35. Il complesso in fase di costruzione, utilizzando le casseformi scorrevoli (da P. COE, M. READING, Lubetkin and Tecton architecture and social commitment, The Arts Counci.jpg

N.File AllegatiDim
1FileLubetkin e Tecton, Highpoint On632 kB
2FileEdA_ Damiano Iacobone_July 2016.pdf1980 kB
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