Animazione Testata

Articoli

Il sistema di difesa durante il Secondo Conflitto Mondiale

The defense system in Sicily during the Second World War is characterized for the most part by military structures of small dimensions, in other cases it is a complex articulation of the spaces and the volumes (2 or 3 elevations), towards the attention to detail, especially when it came camouflage bunker (stone, house, apse, etc.,). The construction was done on the project of the General Staff and the material used was the brickwork and reinforced concrete and not. Natural ventilation is favored by placing a different level inputs with outlet air in places where it was difficult to stagnation gas. Artificial ventilation instead was realized through appropriate external vents. The heating was done with traditional wood stoves. In the Palermo area there are, information retrieved by military archive of Palermo, n. 2,075 military emplacement, different in shape, material and attached environments such as those of the shelter and ammunition. The bunkers also called casamatta, fortino e pillbox; They are situated on the coast, in the provincial roads, in the railway line and still at strategic locations camouflaged with the environment around.
The system of bunkers, is on one hand an evolution of the defense systems of the territory until then in use as the coastal guard towers, on the other hand, in the late twentieth century, it shows how a system obsolete and replaced by the most advanced technological systems (drones, satellite, etc.).
After the war, many families had lost everything, including the house, they took possession of the abandoned bunkers and trasformed in permanent housing. The people did their best to soften the dark aspect of Bunker. The walls were repainted in bright colors and the side of the thick outer walls were built small gardens. Today, most are in a complete state of abandonment by reason of their location, some have been demolished in the vicinity of roads and railway lines, while a small part was entrusted to associations that allow the fruition through guided tours. The renovate and development of the bunker together with guard towers make it possible to describe not only the defense system in use in our country connected to different historical events, but also to examine in depth the aspect technical-constructive of military construction (materials, type , etc.)



Il sistema di difesa durante il Secondo Conflitto Mondiale: i bunker  in area palermitana

Stefano Lo Piccolo1, Patrizia Lo Sardo1

1University of Palermo, PHD in Ingegneria Edile: tradizione ed innovazione

2University of Palermo, PHD in Architettura, indirizzo Recupero dei Contesti Antichi e Processi Innovativi nell’Architettura

 

 

Generalità

Città fortificate, castelli, muri di cinta, torri, feritoie e bastioni servivano a proteggere le città da attacchi esterni, rientrando nelle competenze e conoscenze dell’architettura militare vera e propria. Lungo le fasce costiere italiane in gran parte nell’Italia meridionale, è frequente avvistare torrioni isolati, di dimensioni e forme diverse. Sono i resti di un sistema difensivo nato per contrastare gli assalti dapprima dei Saraceni e successivamente dei pirati barbareschi e Turchi.

La Sicilia, sia per la sua orografia, per la maggior parte ad andamento montuoso con rari spazi pianeggianti, che per la sua posizione geografica e strategica al centro del Mediterraneo è sempre stata una terra molto ambita. A tale scopo l’esigenza di un sistema di sorveglianza costiera si rese necessario sin da quando iniziarono ad imperversare sui mari siciliani navi di pirati (1313-1345). Nel 1536 il viceré di Sicilia, Ferrante Gonzaga, affidò all’ingegnere militare bergamasco Antonio Ferramolino uno studio sulle fortificazioni delle mura della città di Palermo e sempre in questi anni l’architetto fiorentino Camillo Camilliani in “Descrizione della Sicilia” fece una descrizione dell’isola e delle costruzioni d’architettura militare presenti sul territorio, ricevendo l’incarico da parte del Parlamento siciliano nel 1583 di progettare egli stesso alcune opere.

Fino al XV secolo l'efficacia delle fortificazioni era legata soprattutto alla loro altezza, limitata solo dai costi e dalle possibilità strutturali, in quanto più una muraglia era alta più difficile sarebbe stato scalarla e migliore sarebbe stato il dominio visuale della zona circostante. Le azioni difensive più efficaci attuate dalla sommità di tali mura, denominate "difesa piombante", erano costituite principalmente dal getto dall'alto di oggetti offendenti e liquidi bollenti. Le tecniche di assedio prevedevano invece la scalata o comunque il raggiungimento della sommità delle mura.

 

Continua la lettura del pdf allegato

Ultimo aggiornamento: 10/11/2015 11:02

Torre avvistamamento della tonnara Orsa.jpg

N.File AllegatiDim
1FileTorre avvistamamento della tonn50 kB
2FileLoPiccolo_LoSardo_EdA_Nov_2015.pdf971 kB
Per vedere i file è consigliabile cliccare sul nome con il tasto destro e scegliere "Salva oggetto con nome..."


Home | Reti Tematiche | News/Eventi | Link | E-book |Books | Rivista | Credits | Editorial Board | Contatti