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THE KEY-ROLE OF PUBLIC AUTHORITIES IN THE SOCIAL HOUSING PROCESS

A study on the right to housing reveals the needy to face the topic of housing affordability. In fact, this is a topic which is currently likely to become a social issue. Globalization is strongly connected to our metropolitan cities: goods and individual mobility increases, lifestyles and needs change, new ways of living arise.
The economic crisis is often seen as a brake on growth, but in reality it can turn into an opportunity to revitalize the research on new solutions and methods towards economic, environmental and social sustainability.
Against this background, the problem of housing emergency comes to light. New policies designed to stimulate social housing provisions have to be improved in order to develop the supply of affordable housing.
The Public Administration must recover its traditional role of promoting and financing housing initiatives. Public-private partnerships seem to be the best solution to share tasks and risks. The private actor collaborates as an investor, with means and resources, and the public body acts as a provider and supervisor of the process to protect general interest.
The challenge is to achieve a rational approach towards social housing. The experience of a country, such as Austria, has been a good example owing to the implementation of effective procedures and efficient management. Analysing this model it is possible to identify problems in the Italian system and to outline guidelines to develop new housing policies towards the achievement of social and sustainable projects.

Keywords: social housing, public authority, Vienna.

The key-role of public authorities in the social housing process. The Viennese model as a good practice in Europe

Chiara Tagliaro

Department of Architecture, Built Environment and Construction Engineering

Politecnico di Milano, Italy

 

 

Il bene casa come servizio sociale di interesse generale

Il concetto di social housing è considerato, nei vari Stati membri dell’Unione Europea, secondo approcci molto diversi; poichè non esistono ancora Direttive comunitarie in merito, esiste a una pluralità di situazioni e politiche, derivate dalla regolamentazione interna e dalle specificità di ciascun Paese. Tuttavia, la sfida che l’Europa intera si trova ad affrontare è comune: la crisi economica e dei mercati finanziari si è abbattuta anche sul mercato immobiliare, i prezzi dell’energia sono in aumento, mentre il titolo di godimento di proprietà dell’abitazione è in forte decremento. Con quasi 120 milioni di persone che si trovano alle soglie del livello di povertà e a rischio di esclusione sociale, il bisogno di edilizia residenziale accessibile rappresenta un’emergenza.

Il social housing costituisce un elemento chiave per implementare e rendere effettivo il diritto alla casa, riconosciuto dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, che tutti gli Stati facenti parte dell’Unione Europea hanno ratificato:

 

«Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all'alimentazione, al vestiario, all'abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari; ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità, vedovanza, vecchiaia o in ogni altro caso di perdita dei mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà.» (Universal Declaration of Uman Rights, 1948: art. 25)

 

Il diritto all’abitazione viene a essere tutelato anche in base alla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, art. 34, comma 3: «Al fine di lottare contro l’esclusione sociale e la povertà, l’Unione riconosce e rispetta il diritto all’assistenza sociale e all’assistenza abitativa volte a garantire un’esistenza dignitosa a tutti coloro che non dispongano di risorse sufficienti, secondo le modalità stabilite dal diritto dell’Unione e le legislazioni e prassi nazionali».

Inoltre il social housing è esplicitamente annoverato tra i “servizi sociali di interesse generale”, che godono degli aiuti di stato in quanto sono ritenuti cruciali nel perseguimento degli obiettivi primari sulla base dei quali l’Unione è nata: la coesione sociale, economica e territoriale, l’occupazione, l’inclusione sociale e la crescita economica. Al fine di garantire a tutta la popolazione questi servizi basilari, l’UE incoraggia la cooperazione e lo scambio delle buone pratiche tra i Paesi membri. Un più agevole accesso alla casa rappresenta una delle azioni previste tra i target del programma “Europa 2020” allo scopo di promuovere il progressivo miglioramento della qualità della vita. A livello nazionale, in molti casi, il diritto all’abitazione viene enunciato a livello costituzionale. Per quanto riguarda la Costituzione italiana, esso viene trattato in relazione al concetto di proprietà: «La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti.» (Costituzione della Repubblica italiana, 1947: art. 42). E ancora: «La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme [...]. Favorisce l'accesso del risparmio popolare alla proprietà dell'abitazione [...]» (Costituzione della Repubblica italiana, 1947: art. 47)

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Ultimo aggiornamento: 27/10/2014 19:37

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