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I VIGILI DEL FUOCO NELLO SCENARIO POST-SISMA

After the 2009 l´Aquila earthquake, the Italian National Fire Corps developed specific decision support tools for shoring damaged buildings and for safeguarding the cultural heritage. In particular, an innovative approach for the standardization of the urgent interventions of temporary works was introduced with the Vademecum STOP (Shoring Templates and Operating Procedures) and, successively, a specific Handbook was realized for the training of specialists in the post-earthquake urban shoring.
Post-earthquake shoring, Italian National Fire Corps, Seismic safety

I VIGILI DEL FUOCO NELLO SCENARIO POST-SISMA PER LA MESSA IN SICUREZZA DELLE STRUTTURE (S.T.O.P.)

Ing. Marco Cavriani, Vicario del Direttore Centrale Prevenzione e Sicurezza Tecnica CNVVF

Ing. Alberto Maiolo, Ufficio di Staff del Capo del CNVVF

Ing. Stefano Grimaz, Direttore Centro studi e ricerche SPRINT -  Università di Udine

 

Il Decreto legislativo n. 139 dell’8 marzo 2006 - Riassetto delle disposizioni relative alle funzioni ed ai compiti del Corpo nazionale dei vigili del fuoco (d’ora in poi C.N.VV.F.)  specifica al Capo IV, art. 24, quali sono le competenze del C.N.VV.F. negli interventi di Soccorso Pubblico. Tali competenze non sono assegnate ex novo, ma derivano da precedenti disposizioni legislative, che il Decreto si limita a riepilogare. A seguito del terremoto che ha colpito l’Abruzzo ed in particolare la città de L’Aquila, il C.N.VV.F. si è trovato a dover fronteggiare un’emergenza particolarmente vasta e complessa, a causa sia dell’estensione della zona colpita, sia delle caratteristiche degli edifici civili e religiosi e delle strade, in particolare nella città capoluogo. In quest’ultima ha assunto particolare rilevanza, fin dai primi istanti dei soccorsi, la viabilità delle strade aquilane, che non consentivano di raggiungere alcune zone se non sottoponendo le squadre di soccorso al rischio di essere investite da elementi di crollo da edifici, a causa delle continue repliche della sollecitazione sismica principale. Il rischio globale per il personale del C.N.VV.F. era elevatissimo. Basti pensare che nelle prime 24 ore sono confluiti in Abruzzo circa 2400 Vigili del Fuoco, provenienti da tutte le Regioni d’Italia. Ad evitare un ulteriore aggravamento di tale rischio con il rischio da interferenze con altre componenti del soccorso, è intervenuta l’Ordinanza del Sindaco de L’Aquila che ha definito "zona rossa" tutto il centro della città, consentendone l’accesso ai soli Vigili del Fuoco. La necessità di far fronte ad una innumerevole serie e tipologia di interventi di messa in sicurezza degli edifici, ha richiesto l’utilizzo di numerose squadre di VV.F.

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Ultimo aggiornamento: 01/04/2014 20:38

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