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Riduzione della vulnerabilità di strutture prefabbricate

The paper describes a research focused on low-cost anti-seismic devices to be installed on precast buildings. This work consists in studying the behaviour of two-dimensional precast RC frames, equipped with dissipative devices placed on beam-column joints and at the base of the columns. The evaluation of the performance capabilities before and after the insertion of the devices is conducted. This system fully satisfies the requirements in terms of easiness of installation and costs reduction.

IMPIEGO DI DISPOSITIVI DISSIPATIVI PER LA RIDUZIONE DELLA VULNERABILITÀ DI STRUTTURE PREFABBRICATE

 

Fabrizio Comodini

Università eCampus

Marco Mezzi

Università degli Studi di Perugia

Leonardo Rossi

Università degli Studi di Perugia

 

 

INTRODUZIONE
È ormai appurato come lo scarso livello prestazionale dei sistemi costruttivi prefabbricati in c.a., nei riguardi delle azioni sismiche, sia legato prevalentemente all’inadeguatezza dei collegamenti tra gli elementi strutturali per ciò che riguarda la dissipazione di energia e le caratteristiche di vincolo. Nelle strutture di nuova realizzazione, qualora si adottino i tipici schemi a mensole isostatiche, il rispetto dei requisiti capacitivi propri delle vigenti NTC2008 si ottiene solo a discapito di sezioni dei pilastri di notevoli dimensioni, con conseguenti elevati valori dei costi di costruzione e scarsa competitività commerciale. Per riuscire a far fronte alle carenze dette, da anni si assiste alla diffusione di sistemi strutturali misti, risultanti dall’accoppiamento di strutture prefabbricate con strutture realizzate in opera; proprio a queste ultime, in genere, viene demandata la quasi totalità della capacità sismo-resistente dell’organismo strutturale.

Un miglioramento delle capacità sismiche dei sistemi prefabbricati si può ottenere tramite l’inserimento, nei nodi trave-pilastro e pilastro-fondazione, di idonei dispositivi dissipativi. In questo senso gli aspetti da analizzare sono di due tipi. Il primo riguarda l’ottimizzazione della taratura dei dispositivi, in modo da massimizzare la capacità dissipativa globale del sistema; il secondo aspetto riguarda l’alterazione del grado di vincolo che i dispositivi generano nei nodi di interfaccia degli elementi strutturali e la conseguente ridistribuzione delle sollecitazioni. I dispositivi detti possono essere installati anche su strutture esistenti, consentendone il miglioramento sismico. Nel presente lavoro sono riportati i principali risultati di una ricerca rivolta allo studio del comportamento di dissipatori rotazionali ad attrito e della loro efficacia su sistemi prefabbricati posti in zone ad elevata sismicità.

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Ultimo aggiornamento: 06/10/2013 12:50

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