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RICERCA DI SISTEMI DI PROTEZIONE APPROPRIATI PER SCHEMI PREFABBRICATI

The paper presents the layout and the first development of a research targeted on the study of seismic protection devices at low cost to be inserted in the joints of precast concrete building systems. The first part of the work is targeted to the classification of devices, with particular attention to construction details, the compatibility of seismic code and the costs of production. The second part of the work is targeted to the identification of technological strategies that can improve the expected seismic performance to prefabricated systems . With reference to a case study, was established the increase of the seismic capacity of structural precast systems and the reduction of cost construction of the elements in order to offset the cost of the devices.

Keywords : precast building, joints beam –column , seismic capacity.


RICERCA DI SISTEMI DI PROTEZIONE APPROPRIATI PER SCHEMI PREFABBRICATI RICORRENTI

Fabrizio Comodini,  Università e-Campus, Facoltà di Ingegneria, Novedrate, Como

Marco Mezzi, Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale, Università degli Studi di Perugia, Perugia

 

INTRODUZIONE

Il presente lavoro illustra una ricerca avente come obiettivo quello di studiare l’efficacia dell’inserimento di dispositivi dissipativi a basso costo nei nodi trave-pilastro di strutture prefabbricate in c.a., valutando quindi il miglioramento della risposta sismica in termini di riduzione delle sezioni resistenti degli elementi controventanti. L’inadeguata capacità dissipativa dei sistemi costruttivi prefabbricati in c.a., nei riguardi delle azioni sismiche, ha contribuito alla diffusione di sistemi prefabbricati "anomali", per esempio di sistemi misti risultanti dall’accoppiamento di configurazioni classiche per strutture prefabbricate con nuclei e/o setti in c.a. realizzati in opera, affidando peraltro a quest’ultimi la totale capacità sismoresistente dell’intero organismo strutturale. Il comportamento non ottimale in zona sismica dei sistemi costruttivi prefabbricati è legato prevalentemente all’inadeguatezza dei collegamenti tra gli elementi strutturali, infatti i danneggiamenti severi ed i crolli più eclatanti si sono verificati a seguito della perdita di appoggio dell’impalcato e delle travi a seguito di spostamenti differenziali eccessivi. Ciò è una naturale conseguenza dell’elevata deformabilità di quegli schemi statici, tipici anche della produzione prefabbricata italiana, in cui gli elementi trave sono semplicemente appoggiati, o incernierati, alla sommità di pilastri incastrati a terra con schema a mensola. È evidente che tali schemi risultano idonei per le condizioni statiche, ma non sono adeguati a garantire una risposta sismica prestazionale rispondente alle prescrizioni delle normative di nuova generazione. Con l’assunzione di schemi statici a mensole isostatiche, il rispetto dei requisiti capacitivi, contenuti nelle nuove norme tecniche, si ottiene a discapito di un incremento delle sezioni resistenti dei pilastri con un conseguente incremento dei costi di costruzione tale da abbattere la competitività commerciale di questi sistemi costruttivi.

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Ultimo aggiornamento: 17/08/2012 14:43

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