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ARCHITETTURA ANTISISMICA

The underlying concepts of earthquake engineering have evolved substantially over recent years. The objectives have become more ambitious and procedures for building design have become more complex. Countries subject to seismic risk have updated their standards: some to a considerable extent, others less so. In any case, greater attention is now focused directly on the prevention of building collapse by controlling the post-elastic behaviour that constructions bring into play to defend themselves when attacked by violent earthquakes. Consequently, design requirements are no longer met by performing only traditional resistance checks on assigned forces systems, because the checks must now refer to requirements with predefined performance criteria.

 

IL COINVOLGIMENTO DELL'ARCHITETTURA NEL PROGETTO SISMICO

La"Base Isolation" in Italia prima e dopo il terremoto dell'Abruzzo del 2009

Conferenza Magistrale del 10 maggio 2012 al Congresso Internazionale di Ingegneria Sismica, Universidad de Oriente ,  Santiago de Cuba

Alberto Parducci

Quasi tutti i progressi della scienza sono stati acquisiti a prezzo di una rinuncia; quasi tutte le nuove scoperte hanno richiesto il sacrificio d'ipostazioni di problemi concettuali prima ritenuti importanti.

Werner Heisenberg, premio Nobel per la Fisica nel 1932.


 

PREMESSA


Negli ultimi anni le concezioni di fondo dell'Ingegneria Sismica si sono evolute in modo sostanziale. Gli obiettivi sono diventati più ambiziosi e le procedure per il progetto delle costruzioni più complesse. I paesi soggetti al rischio sismico hanno aggiornato le loro norme, alcuni in modo consistente, altri meno. In ogni caso, l'attenzione maggiore adesso è dedicata direttamente alla prevenzione dei crolli degli edifici mediante il controllo del loro comportamento post-elastico con il quale essi si difendono quando sono attaccati da terremoti di grande violenza. Pertanto, i requisiti di progetto non si soddisfano più eseguendo soltanto le tradizionali verifiche di resistenza nei confronti di sistemi di forze assegnate, perché occorre riferirli a prescrizioni definite secondo criteri prestazionali.

Gli obiettivi prestazioni principali, ora espressi in modo esplicito, sono due. Il primo è un atto etico, mirato alla prevenzione di quei crolli rovinosi che possono provocare perdite di vite umane o danni alle persone. Il secondo è un obiettivo economico, mirato verso la riduzione dei costi di costruzione, di riparazione nel caso di danni, ovvero verso l'impiego ottimale delle risorse disponibili. I due obiettivi trovano un chiaro riferimento nelle nuove concezioni dell'Ingegneria Sismica. Per raggiungerli occorre che ad essi si adeguino tutti coloro che progettano e realizzano le costruzioni, soprattutto quelle di tipo ordinario, perché in queste vive la maggior parte delle popolazioni più esposte alle conseguenze dei terremoti. E' doveroso pertanto che non solo l'Ingegneria, ma anche l'Architettura, alla quale si aprono nuovi spazi, si confrontino con questi problemi per proporre nuovi paradigmi progettuali.

Quando avvengono trasformazioni di questo genere accade facilmente che problemi prima trascurati possano rivelarsi invece importanti. In contesti complessi come quello sismico la modifica dei paradigmi di riferimento entra facilmente in competizione con le abitudini che prima si erano consolidate. La validità di queste abitudini però deve essere valutata alla luce delle nuove conoscenze.

Il clima d'affari nel quale oggi si opera favorisce la divisione delle competenze. Di solito, la definizione degli aspetti morfologici di un edificio è assegnata ad un "architetto" che opera risolvendo problemi distributivi e di stile per inserirli nei canoni della scuola di appartenenza. Quando la forma della costruzione è stata stabilita e sono state definite le linee generali del sistema strutturale, il risultato è consegnato ad un "ingegnere" che, se ne è capace, può apportare solo accomodamenti marginali. Depositario di poteri matematici, questo secondo protagonista filtra tutto attraverso calcoli complessi, svolti con procedimenti automatici, ed esegue le verifiche richieste dalle norme. I codici di calcolo che egli usa sono certamente affidabili, ma per risolvere assegnati problemi numerici e purché i modelli usati non si discostino troppo da quelli presupposti nella predisposizione dei codici.

 

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Ultimo aggiornamento: 20/05/2012 13:37

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