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Effetti del martellamento sulla risposta sismica di edifici adiacenti

When “pounding” occurs, the building structures are vulnerable to severe damage and/or collapse. In this paper the effect of impact is studied using linear and viscous_elastic contact force model for different separation distances and seven recorded earthquake excitation are used for input. Pounding produces acceleration, shear story and peak drift that are greater than ones obtain from the no pounding case. The evaluation of expected damage is checked through the seismic demand parameters.

EFFETTI DEL MARTELLAMENTO SULLA RISPOSTA SISMICA DI EDIFICI ADIACENTI
Fabrizio Comodini
Università degli Studi eCampus, Novedrate (Co).
Marco Mezzi
Dipartimento di Ingegneria civile ed ambientale,Università di Perugia,Perugia.
 
 
INTRODUZIONE
Questo lavoro ha come oggetto il problema del danneggiamento degli edifici soggetti a “martellamento” in fase sismica. Il “martellamento sismico” è quel fenomeno che si manifesta quando la distanza di separazione tra due edifici adiacenti non è abbastanza grande per assicurare il moto relativo delle strutture durante il verificarsi dei terremoti. Il modo più semplice per ovviare al danneggiamento dovuto a questo fenomeno è quello di provvedere alla valutazione, in fase di progetto, di un’adeguata distanza di separazione, tale da assecondare opportunamente i rispettivi movimenti delle strutture che oscillano in opposizione di fase. Lo studio è stato indirizzato a considerare costruzioni esistenti che, per motivi di natura economica e logistica sono state progettate senza considerare un gap sismico adeguato secondo la norma vigente. 
I resoconti sui danni a carico di edifici, causati da terremoti, hanno evidenziato che il danneggiamento da “martellamento” è stato sempre rilevante sugli elementi strutturali e non strutturali direttamente coinvolti nell’impatto (effetto locale); spesso però, tale fenomeno ha interessato in modo diretto o indiretto, l’intera struttura portante (effetto globale) causandone il crollo. La figura 1 illustra quali possano essere i danni da “martellamento” in fase sismica. Il martellamento tra edifici adiacenti è stato riscontrato come causa primaria o concausa importante in occasione di tutti i principali terremoti distruttivi avvenuti negli ultimi cinquanta anni, come quello del Great Alaska (1964), del Friuli (Italia, 1978), di Loma Prieta (1989), di Northridge (Los Angeles, 1994), di Kobe (Giappone, 1995). In particolare è menzionato, per il rilevante numero di casi di danneggiamento e di crolli (circa il 40%) il terremoto di Città del Messico (Messico, 1985).
Pertanto in questo lavoro si è cercato di valutare il danneggiamento atteso in caso di “martellamento” attraverso lo studio della risposta sismica di due telai piani di altezza diversa, riproducenti edifici esistenti progettati con la normativa italiana, ormai superata, (D.M. 1996) e sottoposti ad analisi dinamica non lineare con l’utilizzo di accelerogrammi desunti della banca dati del Reluis. Il fenomeno del martellamento viene riprodotto attraverso un “link” denominato “elemento di contatto” posto tra i due modelli in corrispondenza dell’ultimo impalcato dell’edificio più basso.

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Ultimo aggiornamento: 30/12/2009 03:44

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