Animazione Testata

Articoli

Il controllo delle reti di ponti

La rete infrastrutturale italiana, ferroviaria e stradale, presenta oggi un elevato grado di vetustà e comporterà a breve-medio termine una ingente richiesta di stanziamenti per interventi di manutenzione e ricostruzione. In particolare i ponti si presentano oggi come elemento critico delle arterie infrastrutturali, in quanto non più in grado di sopportare carichi e velocità agenti sempre crescenti ed al limite in certi casi delle capacità resistenti dei materiali costitutivi assai degradati. Si pone dunque con urgenza il tema dellŽindividuazione di un parametro di gerarchizzazione degli interventi nella rete infrastrutturale via via in esame, non essendo possibile nella limitatezza delle risorse intervenire con rapidità sullŽintero insieme di ponti oggetto dellŽindagine. In Italia oltre al monitoraggio delle opere infrastrutturali previsto normativamente, non esiste una cogenza di adozione di sistemi di Bridge Managment (BMS), altrove più diffusi ed utilizzati. Si presenta nel seguito un sistema di bridge managment perfezionato recentemente, che pone le basi per future applicazioni in ambito infrastrutturale.

 

Il managment ed il controllo di estese reti infrastrutturali di ponti mette in luce la difficoltà di programmare gli interventi di manutenzione e nuova costruzione

Nuovi approcci per il managment, la manutenzione ed il controllo delle reti di ponti

ALESSIO PIPINATO

Introduzione

Con l'entrata in esercizio di un'opera infrastrutturale comincia istantaneamente il suo processo di decadimento. Ne è testimonianza il fatto che nel settore delle costruzioni, ampio è l’impegno economico dedicato al risanamento e alla manutenzione dei ponti. All’attività preliminare di rilevamento dello stato del ponte, come le visite in situ , i rilievi, i sondaggi, le indagini chimico-fisiche sui materiali, la definizione e la mappatura degli stati di fatto dell'opera, la valutazione della sua capacità portante residua e di quella raggiungibile attraverso adeguate opere di rinforzo, si affianca la tematica relativa all’individuazione delle priorità di intervento. La prassi operativa di molti operatori del campo consiste  nel rincorre l'evoluzione di sistemi il cui grado di vulnerabilità precede ed alla fine sovrasta per ampiezza e gravità l'azione positiva tendente al loro recupero.

Generalità

Uno studio promosso dal BRIME (2001) ha stimato il valore dei ponti della rete stradale nazionale dei paesi partecipanti al progetto. E’ emerso che esso si aggira intorno ai 12 miliardi di Euro in Francia, 23 miliardi nel Regno Unito, 4.1 miliardi in Spagna e 30 miliardi in Germania; in definitiva le strutture da ponte si sviluppano per il 2 % della rete stradale e rappresentano il 30 % del valore. L’Italia possiede un enorme patrimonio di opere d’arte viarie, a causa essenzialmente dell’orografia tormentata del paese e di un sistema interno di trasporti basato principalmente sul sistema stradale. Il mantenimento in efficienza di tale capitale è d’importanza vitale: per contro, comporta un notevole impegno tecnico e soprattutto economico, poiché alla voce manutenzione il complesso delle opere d’arte maggiori e minori (ponti, viadotti e opere minori) pesa per più di un terzo della spesa globale impegnata.  Il ponte, infatti, pur essendo concepito come opera che potrebbe avere una vita utile di circa cento anni, è soggetto a degrado dovuto a molti fattori quali l’aumento del  traffico e delle velocità agenti (vedi fenomeni di fatica), le aggressioni ambientale, gli eventi eccezionali, i fenomeni lenti, che si sommano ad altre concause come difetti di progettazione o di realizzazione. Se a questo si aggiunge la cronica insufficienza della manutenzione, è facilmente spiegabile come una buona parte del patrimonio di opere presenti problemi legati a carenze strutturali o a obsolescenza funzionale. La velocità di deterioramento è arrivata ad essere del 50 % superiore a quella di costruzione, ovvero mentre si stanno costruendo due nuovi ponti, tre di quelli esistenti si stanno degradando. Le affermazioni precedenti sono confermate anche da uno studio di Yanev (1997) su 720 degli 860 ponti della città di New York. Da osservazioni sul campo e utilizzando procedure statistiche, lo stesso studio conclude che, non sottoponendo a manutenzione gli elementi di un ponte, essi vanno incontro ad una completa inefficienza molto prima dei cento anni di vita della struttura: in particolare già dopo quaranta anni per le solette non dotate di giunti di espansione, dopo trenta anni per gli elementi principali in acciaio o calcestruzzo armato, gli apparecchi di appoggio, le pile, i marciapiedi e le solette dotate di giunti, e già dopo dieci anni per gli stessi giunti di espansione. Accanto a operazioni di manutenzione, in alcuni casi gli interventi si rendono necessari per l’adeguamento funzionale, per fenomeni di fatica (molto comunemente trascurato, ma assai pericoloso) ed eventualmente sismico (solo laddove necessario). Da tutte queste considerazioni si può comprendere l’esigenza degli enti gestori della rete viaria di adottare una metodologia razionale di gestione della strutture da ponte. Con il termine di bridge management si intendono tutte le procedure necessarie alla gestione di un insieme di opere dalla loro progettazione e realizzazione alla fine della loro vita di servizio. La gestione riguarda il mantenimento sia dell’aspetto della sicurezza sia di quello della funzionalità. La ricerca sviluppata si inserisce nell’ambito del bridge management e più in particolare in quello dei sistemi di gestione dei ponti, bridge management systems (BMS), dove per BMS si intende “uno strumento di assistenza dei gestori delle opere d’arte stradali, nella scelta delle migliori strategie di gestione, in accordo con le loro esigenze politiche, sociali e soprattutto economiche” (definizione dell’OECD, Road Research, Francia). Essa vuole essere un contributo sotto il profilo dei criteri che portano alla programmazione della manutenzione delle opere da ponte.

 ..............................................................................

 Continua la lettura del file pdf allegato

Ultimo aggiornamento: 11/07/2009 14:51

Ponte Vasco de Gama.jpg

N.File AllegatiDim
1FilePonte Vasco de Gama.jpg75 kB
2FileManagement manutenzione e contr703 kB
Per vedere i file è consigliabile cliccare sul nome con il tasto destro e scegliere "Salva oggetto con nome..."


Home | Reti Tematiche | News/Eventi | Link | E-book |Books | Rivista | Credits | Editorial Board | Contatti